Roccapalumba sorge ai piedi di un imponente massiccio di tipo dolomitico, la Rocca, la cui mole solenne, abitata da migliaia d'uccelli (colombi, taccole, gazze, etc.) trasmette una particolare suggestione, è stato fondato nel XVII Secolo dalla principessa Maria Anzalone Orioles.  
Il paese, immerso nel verde del bosco che lo circonda, conta circa tremila abitanti residenti nel comune capoluogo e nella sua borgata, Regalgioffoli, d'origine araba.  Il suo territorio, posto nell'alta valle del fiume Torto, è dolcemente collinare.
Roccapalumba, oltre che per l'aria incontaminata, per un clima mite tutto l'anno e per le bellezze ambientali e paesaggistiche, ha cercato di attirare l'attenzione degli studiosi dei fenomeni celesti.

Roccapalumba: Territorio a vocazione turistica. 

 

 

 Con decreto del 12 ottobre 2011 dell’Assessore della Regione Sicilia per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo, il territorio del comune di Roccapalumba ha ottenuto, insieme ad altri pochi comuni della Sicilia, il riconoscimento di “TERRITORIO A VOCAZIONE TURISTICA”. 

Dista dal capoluogo 60 km; sorge ai piedi di una caratteristica grande roccia (La Rocca, m 600) con pareti e spaccature frequentate dai piccioni selvatici (Columba livia). Alla base della Rocca c'è la chiesa moderna della Madonna della Luce. Il paese ha profuso negli ultimi anni impegno nella divulgazione dell'astronomia: in paese ci sono due osservatori astronomici, in contrada Pizzo Suaro, e uno di nuova costituzione, inserito nella Rete degli Osservatori Popolari d'Italia, presso la ex scuola elementare di Regalgioffoli, centro di divulgazione astronomica che conserva un elioplanetografo, l'antenato meccanico del planetario: usato a fini didattici, e  riproduce il moto reale dei pianeti, della Luna e del Sole.

Relativamente alle costellazioni. Visualizza anche l'alternarsi del giorno e della notte, il succedersi delle stagioni, le eclissi, le fasi della Luna e dei pianeti interni e la precessione degli equinozi. E' fiore all'occhiello del paese il planetario moderno presso il centro sociale, oggetto di numerose visite, anche di illustri scienziati.

Fichidindia:

« ... erano di pietra celeste, tutti fichidindia, e quando si incontrava anima viva era un ragazzo che andava o tornava, lungo la linea, per cogliere i frutti coronati di spine che crescevano, corallo, sulla pietra ... » (Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia)

Frutto principe stagionale che ricopre grande importanza a livello di economia agricola, e ricopre grandi estensioni territoriali, con la nascita di molte microaziende sul territorio.

La sagra annuale Opuntia ficus-indica Fest ormai a rilevanza nazionale si svolge nella seconda decade di ottobre.

 

Info presso Ufficio del Turismo Roccapalumba tel 0918215523 int 227

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